La Legge di Bilancio 2025 introduce un’importante agevolazione per incentivare la mobilità lavorativa: il Bonus Locazione. Questo incentivo fiscale consente ai datori di lavoro di rimborsare fino a 5.000 euro annui ai dipendenti che si trasferiscono per lavoro, senza che tali somme concorrano alla formazione del reddito imponibile. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa opportunità.
Per poter beneficiare del Bonus Locazione, il lavoratore deve rispettare tre condizioni fondamentali:
Essere assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato (anche part-time o in apprendistato) nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
Non aver superato i 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente nell’anno precedente all’assunzione.
Aver trasferito la propria residenza a una distanza superiore ai 100 km rispetto alla precedente, con cambio di Comune.
Importo: fino a 5.000 euro annui per i primi due anni dall’assunzione.
Tipologie di spese rimborsabili: esclusivamente canoni di locazione e spese di manutenzione dell’immobile affittato dal lavoratore.
Cumulabilità: il bonus può essere cumulato con i fringe benefit ordinari (1.000 euro per tutti i lavoratori, 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico).
Esenzione fiscale: il rimborso non concorre alla formazione del reddito imponibile, ma non ha rilevanza ai fini previdenziali.
Il dipendente che desidera usufruire del bonus deve fornire al datore di lavoro:
Un’autodichiarazione (ai sensi dell’articolo 46 del DPR 445/2000) che attesti la residenza nei sei mesi precedenti l’assunzione e il rispetto del requisito dei 100 km di distanza.
Una dichiarazione sul reddito che certifichi di non aver superato i 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente nell’anno 2024.
Documentazione comprovante le spese sostenute, come il contratto di affitto e le ricevute delle spese di manutenzione.
Restano esclusi dal beneficio:
I contratti di lavoro a tempo determinato.
I contratti di lavoro intermittente, anche se a tempo indeterminato.
I rapporti di lavoro domestico, in quanto il bonus si applica solo ai lavoratori delle imprese.
I lavoratori che trasformano un contratto da tempo determinato a indeterminato, salvo diverse indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Questa agevolazione offre un importante sostegno economico ai lavoratori che affrontano un trasferimento per motivi professionali, riducendo i costi legati all’affitto e incentivando la mobilità lavorativa. Al contempo, rappresenta un vantaggio per le aziende, che possono attrarre e trattenere talenti con un incentivo fiscale significativo.
Le aziende interessate a sfruttare questa misura devono quindi prepararsi a gestire la documentazione necessaria e informare i propri dipendenti su questa opportunità, per rendere il trasferimento lavorativo più accessibile e conveniente.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, resta aggiornato sulle comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e consulta il tuo consulente del lavoro.